NettoTasca · Calcolatore Ufficiale 2026

Calcola il tuo stipendio netto 2026: da RAL a netto in pochi secondi

Inserisci la RAL, la regione e il tipo di contratto: in pochi secondi ottieni netto mensile, IRPEF, contributi INPS e addizionali, voce per voce.

NettoTasca · Calcolatore Stipendio Netto Ufficiale
Calcola il tuo stipendio netto 2026
Aggiornato L. 199/2025
%
gg
Coniuge a carico
Madre lavoratrice (esonero specifico, 2+ figli) i
Verificato 2026
Netto mensile
€ 0
€ 0 / anno
RAL€ 0
Contributi INPS− € 0
Imponibile IRPEF€ 0
IRPEF lorda− € 0
Detrazioni + cuneo fiscale+ € 0
Addizionali regionali/comunali− € 0
Netto annuo€ 0
Stima basata su Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Ultima verifica normativa: agosto 2026. Le differenze rispetto alla busta paga reale derivano quasi sempre da: contributi a fondi sanitari di CCNL, tempistiche di acconto/saldo delle addizionali, o giorni non lavorati non specificati sopra. Metodologia completa →

Perché non è un calcolo semplice

Perché il calcolo dello stipendio netto non è semplice

Se hai mai provato a calcolare lo stipendio netto a mano, sai che il passaggio dalla RAL al netto in busta paga coinvolge più variabili che si combinano tra loro: contributi previdenziali, imposta sul reddito a scaglioni progressivi, detrazioni che dipendono dal reddito stesso, cuneo fiscale strutturale, addizionali locali che cambiano da comune a comune. Nessuna di queste voci è opzionale, e ognuna dipende dalle altre: sbagliare l’ordine dei calcoli produce un risultato sbagliato anche se ogni singola aliquota è corretta.

Questo calcolatore automatizza l’intero percorso, applicando le stesse regole che il tuo datore di lavoro (o il suo consulente del lavoro) usa per generare la tua busta paga reale.

Come funziona: inserisci la RAL (Retribuzione Annua Lorda, indicata nel tuo contratto), la regione di residenza (determina l’addizionale regionale IRPEF), il numero di mensilità (12, 13 o 14, in base al tuo CCNL) e il tipo di contratto (indeterminato, determinato o apprendistato, che modifica l’aliquota INPS). Le opzioni avanzate — aliquota INPS personalizzata, coniuge a carico, figli 21-30 anni, welfare aziendale — affinano ulteriormente il calcolo per la tua situazione specifica.

Riferimento CCNL

Mensilità per CCNL: quante ne prevede il tuo contratto

Il numero di mensilità non è uguale per tutti: dipende dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato alla tua azienda.

CCNLMensilitàNota
Commercio e terziario (Confcommercio)14Tredicesima + quattordicesima, il CCNL con più lavoratori in Italia
Metalmeccanico industria13Solo tredicesima
Edilizia13Solo tredicesima, gestione oraria specifica
Pubblico impiego13Solo tredicesima
Turismo e pubblici esercizi14Tredicesima + quattordicesima

Se non conosci il tuo CCNL, verifica il numero di mensilità direttamente sulla tua busta paga.

Percorso di calcolo verificato

Dal lordo al netto, passo per passo

Esempio reale: RAL 30.000€, Lazio, 12 mensilità — ogni importo qui sotto è stato verificato con il calcolatore.

PassaggioVoceImporto
1RAL€ 30.000
2− Contributi INPS (9,19%)− € 2.757
3= Imponibile IRPEF€ 27.243
4− IRPEF lorda (23%)− € 6.266
5+ Detrazioni e cuneo fiscale+ € 3.044
6− Addizionali (Lazio, Roma ~0,8%)− € 885
7Netto annuo / mensile (12 mensilità)€ 23.136 / € 1.928

Errore comune da evitare: molti calcolatori confrontano la RAL direttamente con le soglie degli scaglioni IRPEF. È sbagliato: le soglie si applicano all’imponibile (RAL meno INPS), non alla RAL. Con una RAL di 30.000€, l’imponibile è 27.243€ — resta interamente nel primo scaglione al 23%. La soglia del 33% scatta solo con una RAL superiore a circa 30.800€.

Novità normativa

IRPEF 2026: le nuove aliquote

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha modificato la struttura dell’IRPEF, riducendo di due punti percentuali l’aliquota del secondo scaglione, dal 35% al 33%:

  • 23% fino a 28.000€ di reddito imponibile
  • 33% da 28.001€ a 50.000€ (ridotta dal 35% precedente)
  • 43% oltre 50.000€

Il risparmio massimo ottenibile dalla riduzione dell’aliquota intermedia è di circa 440€ annui per chi ha un reddito imponibile pari o superiore a 50.000€, con un beneficio proporzionale per i redditi intermedi. Approfondisci: IRPEF, aliquote e scaglioni →

Novità normativa

Cuneo fiscale 2026: come funziona

Dal 2025 il taglio del cuneo fiscale non agisce più riducendo direttamente i contributi INPS, ma attraverso un meccanismo fiscale su due fasce di reddito, reso strutturale dalla Legge di Bilancio 2026:

Fino a 20.000€ di reddito
Una quota di reddito è esclusa dalla formazione dell’imponibile: 7,1% fino a 8.500€, 5,3% tra 8.500€ e 15.000€, 4,8% tra 15.000€ e 20.000€.

Tra 20.001€ e 32.000€
Una detrazione IRPEF aggiuntiva fissa di 1.000€ annui, che si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 40.000€.

Il beneficio si applica automaticamente in busta paga, senza necessità di richiesta da parte del lavoratore. Dettaglio →

Come funziona

Come si calcola lo stipendio netto: 5 passaggi

Il calcolo segue sempre lo stesso ordine, identico a quello usato dal datore di lavoro per la tua busta paga.

1. Contributi INPS
Dalla RAL si sottrae la quota previdenziale a carico del lavoratore, di norma il 9,19% (5,84% per gli apprendisti, 8,80% per il pubblico impiego).

2. Imponibile IRPEF
Il risultato — circa il 90,81% della RAL con l’aliquota standard — è la base su cui si calcolano le tasse, non la RAL stessa. Questa distinzione è importante: le soglie degli scaglioni IRPEF si applicano all’imponibile, non alla RAL.

3. IRPEF per scaglioni
Si applicano le tre aliquote 2026 in modo progressivo: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre. Ogni scaglione tassa solo la quota di reddito che vi rientra.

4. Detrazioni e cuneo fiscale
Si sottraggono la detrazione da lavoro dipendente (fino a 1.955€ annui) e il cuneo fiscale strutturale, che insieme possono coprire gran parte dell’IRPEF lorda per i redditi medio-bassi.

5. Addizionali e netto
Si aggiungono addizionale regionale e comunale, in base alla residenza, e si ottiene il netto annuo. Diviso per 12, 13 o 14 mensilità, è il tuo netto mensile.

Vuoi vedere ogni passaggio applicato alla tua busta paga reale? Come leggere la busta paga →

Funzione utile

Confronta due scenari

Vuoi sapere quanto cambia il netto passando da 13 a 14 mensilità, o trasferendoti in un’altra regione? Inserisci un secondo scenario nel calcolatore e vedi subito la differenza reale in busta paga, non solo quella sul lordo.

Casi d’uso comuni: nuova offerta di lavoro · cambio regione · 13 vs 14 mensilità · full-time vs part-time · passaggio da apprendistato a tempo indeterminato

Serve solo convertire la RAL in netto, o sapere quale RAL chiedere per un netto specifico? Usa il calcolatore qui sopra, in modalità “Da Netto a Lordo”

Guida alla busta paga

Capisci ogni voce della tua busta paga

RAL, imponibile, trattenute, netto: la busta paga è piena di voci che raramente vengono spiegate chiaramente. Con un cedolino annotato voce per voce, mostriamo dove trovare ogni informazione e cosa significa realmente.

Leggi la guida completa →

Chi verifica questo calcolatore

Come garantiamo l’accuratezza del calcolo

Un calcolatore di stipendio è utile solo se puoi verificarne l’affidabilità. Ecco esattamente come costruiamo e manteniamo aggiornato questo strumento.

[Foto autore — caricare manualmente tramite blocco Immagine]

Muzammal Amin

Ricercatore PhD in Fisica, Università di Torino — autore e revisore di NettoTasca.it

Applica lo stesso rigore metodologico della ricerca scientifica — verifica delle fonti, riproducibilità dei calcoli — alla costruzione di ogni calcolatore su questo sito. Ogni formula è costruita dalle fonti normative primarie, non copiata da altri strumenti online.

L. 199/2025 fonte normativa primaria · Agosto 2026 ultima verifica · Registro fonti →

Altri strumenti

Altri calcolatori utili

Domande frequenti

FAQ

Quanto è preciso questo calcolatore stipendio netto?

Per un dipendente con situazione contributiva standard, lo scarto tipico rispetto alla busta paga reale è di pochi euro al mese, dovuto perlopiù a voci specifiche del CCNL (fondi sanitari, enti bilaterali) o ad addizionali in acconto/saldo che seguono tempistiche particolari. Non sostituisce la consulenza di un commercialista o consulente del lavoro per casi complessi. Metodologia completa →

Come si calcola lo stipendio netto da quello lordo?

Si parte dalla RAL, si sottraggono i contributi INPS (circa 9,19%), si calcola l’IRPEF a scaglioni progressivi sull’imponibile risultante, si applicano le detrazioni da lavoro dipendente e il cuneo fiscale, infine si sottraggono le addizionali regionali e comunali. Il risultato diviso per le mensilità è il tuo netto mensile. Vedi il dettaglio completo →

Perché il risultato cambia in base alla regione e al comune?

Le addizionali regionali e comunali sono imposte locali aggiuntive rispetto all’IRPEF nazionale, e variano da zero a oltre l’1,7% a seconda di dove risiedi. Due lavoratori con la stessa RAL, ma comuni di residenza diversi, possono avere un netto mensile diverso. Approfondisci →

Il calcolo tiene conto delle 13 o 14 mensilità?

Sì: seleziona il numero di mensilità del tuo contratto e il netto mensile viene calcolato di conseguenza. Nota che la tredicesima ha spesso un netto leggermente più basso di un mese ordinario, perché le detrazioni si distribuiscono sulle mensilità standard, non su quella aggiuntiva. Calcolo tredicesima →

Posso calcolare anche la RAL partendo dal netto che voglio?

Sì, usa il calcolatore qui sopra in modalità “Da Netto a Lordo”: funziona in entrambe le direzioni, utile in fase di negoziazione salariale o valutazione di una nuova offerta di lavoro.

I miei dati vengono salvati quando uso il calcolatore?

No: il calcolo avviene nel tuo browser e non salviamo la RAL o gli altri dati inseriti sui nostri server. Informativa sulla privacy →

Il calcolatore funziona per i dipendenti pubblici o per l’apprendistato?

Sì, selezionando l’opzione corrispondente: l’aliquota INPS si adatta automaticamente al tipo di contratto (8,80% per il pubblico impiego, 5,84% per l’apprendistato).

Cosa NON include questo calcolatore?

Contributi aggiuntivi di CCNL specifici (fondi sanitari, enti bilaterali), conguagli di fine anno, straordinari non continuativi e oneri detraibili personali (spese mediche, mutuo), che incidono solo in sede di dichiarazione dei redditi, non nel calcolo mensile della busta paga.