L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche in Italia. È progressiva: chi guadagna di più paga una percentuale più alta, con l’obiettivo di distribuire il carico fiscale in modo equo e finanziare sanità, scuola, infrastrutture e welfare.
Con la Legge di Bilancio 2026 gli scaglioni sono stati semplificati e il secondo scaglione è sceso dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro.
In questa guida vediamo:
- cosa cambia nel 2026
- quali sono aliquote e scaglioni IRPEF 2026
- come si calcola l’imposta (con esempi numerici)
- detrazioni, no-tax area e addizionali regionali/comunali
- differenze tra lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati
Se vuoi vedere subito l’effetto delle nuove aliquote sulla tua busta paga, puoi usare il nostro calcolatore stipendio netto 2026 nella pagina principale del sito.
Cos’è l’IRPEF in parole semplici
L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa che paghi sui tuoi redditi:
- stipendio da lavoro dipendente
- redditi da lavoro autonomo e partita IVA
- pensioni
- redditi da affitto (fabbricati, terreni)
- altri redditi diversi (alcuni soggetti a regole particolari)
È un’imposta:
- personale: legata al singolo contribuente
- progressiva: l’aliquota aumenta al crescere del reddito
- annuale: si calcola sul reddito complessivo dell’anno d’imposta precedente
Chi paga l’IRPEF nel 2026
Residenti fiscali in Italia
Pagano l’IRPEF sul reddito mondiale:
- redditi prodotti in Italia
- redditi prodotti all’estero (con eventuali crediti per le imposte pagate fuori Italia)
Non residenti
Pagano l’IRPEF solo sui redditi prodotti in Italia (immobili, lavoro svolto in Italia, ecc.), in base anche alle convenzioni contro la doppia imposizione stipulate con altri Paesi.
Aliquote e Scaglioni IRPEF 2026
Dal 1° gennaio 2026 le aliquote sono tre:
- 23% per i redditi fino a 28.000 €
- 33% per i redditi da 28.001 a 50.000 €
- 43% per i redditi oltre 50.000 €
Tabella scaglioni IRPEF 2026
| Fascia di reddito imponibile 2026 | Aliquota IRPEF |
|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% |
| Da 28.001 € a 50.000 € | 33% |
| Oltre 50.000 € | 43% |
Come si calcola l’IRPEF 2026 (passo per passo)
Il calcolo segue sempre gli stessi passaggi:
- Somma tutti i redditi soggetti a IRPEF (stipendi, pensioni, redditi da lavoro autonomo, ecc.).
- Sottrai i contributi previdenziali (INPS, casse professionali) → ottieni il reddito imponibile.
- Applica le aliquote a scaglioni 23% / 33% / 43% → ottieni l’IRPEF lorda.
- Sottrai le detrazioni (lavoro dipendente, pensione, carichi di famiglia, spese detraibili) → ottieni l’IRPEF netta.
- Aggiungi le addizionali regionali e comunali → ottieni l’imposta totale.
Esempi di calcolo IRPEF 2026
Per semplicità in questi esempi non consideriamo detrazioni né addizionali, ma solo l’IRPEF lorda.
1. Reddito imponibile 15.000 €
- Tutto il reddito rientra nel primo scaglione (23%).
- Calcolo: 15.000 € × 23% = 3.450 € di IRPEF lorda
- Aliquota media effettiva: ~23%
2. Reddito imponibile 30.000 €
- 28.000 € al 23%
- 2.000 € al 33%
Calcolo:
- 28.000 € × 23% = 6.440 €
- 2.000 € × 33% = 660 €
- IRPEF lorda = 6.440 + 660 = 7.100 €
- Aliquota media effettiva: ~23,7%
3. Reddito imponibile 50.000 €
- 28.000 € al 23%
- 22.000 € al 33%
Calcolo:
- 28.000 € × 23% = 6.440 €
- 22.000 € × 33% = 7.260 €
- IRPEF lorda = 13.700 €
- Aliquota media effettiva: ~27,4%
4. Reddito imponibile 80.000 €
- 28.000 € al 23%
- 22.000 € al 33% (da 28.001 a 50.000)
- 30.000 € al 43% (da 50.001 a 80.000)
Calcolo:
- 28.000 € × 23% = 6.440 €
- 22.000 € × 33% = 7.260 €
- 30.000 € × 43% = 12.900 €
- IRPEF lorda = 26.600 €
- Aliquota media effettiva: ~33,2%
IRPEF in busta paga 2026
Per i lavoratori dipendenti, l’IRPEF:
- viene calcolata dal datore di lavoro come sostituto d’imposta;
- è trattenuta ogni mese direttamente dalla busta paga;
- tiene conto di:
- scaglioni IRPEF
- detrazioni per lavoro dipendente
- detrazioni per familiari a carico
- eventuale trattamento integrativo (ex bonus 100 €) se ne hai diritto.
IRPEF per autonomi e partite IVA
Per lavoratori autonomi e titolari di partita IVA in regime ordinario:
- il reddito imponibile si calcola su ricavi – costi deducibili – contributi previdenziali;
- l’IRPEF segue gli stessi scaglioni 23 / 33 / 43;
- di solito si pagano:
- saldo e primo acconto dell’anno successivo (giugno)
- secondo acconto (novembre).
Per chi è nel regime forfettario, al posto dell’IRPEF ordinaria si applica un’imposta sostitutiva (aliquota 5% o 15% a determinate condizioni): è un meccanismo diverso e non rientra direttamente negli scaglioni IRPEF 2026.
Detrazioni IRPEF 2026 e no-tax area
Le detrazioni riducono l’IRPEF lorda e dipendono da:
- tipologia di reddito (lavoro dipendente, autonomo, pensione)
- importo del reddito complessivo
- presenza di familiari a carico
- spese detraibili (sanitarie, interessi mutuo, istruzione, sport figli, assicurazioni, ecc.).
No-tax area 2026
Esiste una soglia di reddito sotto la quale, grazie alle detrazioni per lavoro dipendente o pensione, di fatto non si paga IRPEF (no-tax area).
Indicativamente:
- lavoratori dipendenti con redditi molto bassi (circa 8.000–8.500 € annui)
- pensionati con redditi simili
possono azzerare l’imposta grazie alle detrazioni specifiche. Le soglie esatte vengono aggiornate ogni anno nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Detrazioni principali
Detrazioni per lavoro dipendente
- Importo più alto per redditi bassi
- Si riduce con l’aumentare del reddito
- Si azzerà oltre determinate soglie (circa 55.000 €)
Detrazioni per pensionati
- Struttura simile a quella per lavoro dipendente
- Mirata a tutelare pensioni basse e medie
Detrazioni per familiari a carico
- Coniuge, figli e altri familiari con redditi molto bassi
- Importo che cala all’aumentare del reddito complessivo
- Integrate, dal 2022, con l’Assegno Unico Universale per i figli, che ha sostituito molte vecchie detrazioni.
Addizionali IRPEF regionali e comunali 2026
Oltre all’IRPEF statale, su base regionale e comunale si applicano le addizionali:
- Addizionale regionale: decisa dalla Regione (alcune applicano aliquote progressive, altre fisse).
- Addizionale comunale: decisa dal Comune (aliquota fissa o per scaglioni).
Si calcolano:
- sullo stesso imponibile IRPEF
- come percentuale aggiuntiva (es. 1,7% regionale + 0,8% comunale).
IRPEF e pensionati nel 2026
Per i pensionati:
- la pensione è tassata come un normale reddito con scaglioni 23 / 33 / 43;
- esistono detrazioni specifiche per redditi da pensione, più generose per importi bassi;
- le pensioni che rientrano nella no-tax area possono non scontare IRPEF.
Gli adeguamenti annuali delle pensioni all’inflazione (perequazione) possono spostare il reddito in scaglioni più alti, ma le detrazioni aiutano a contenere l’imposta netta.
Dichiarazione dei redditi: Modello 730 e Modello REDDITI
Modello 730
Indicato per:
- lavoratori dipendenti
- pensionati
Vantaggi:
- rimborsi (IRPEF a credito) direttamente in busta paga o pensione;
- nessun F24 da pagare se non ci sono imposte aggiuntive.
Modello REDDITI (ex Unico)
Usato da:
- autonomi e professionisti
- titolari di partita IVA in ordinario
- chi ha redditi esteri complessi, partecipazioni, plusvalenze particolari.
Entrambi i modelli si possono compilare e inviare online tramite il portale Agenzia delle Entrate (dichiarazione precompilata).
FAQ IRPEF 2026
Quali sono le aliquote IRPEF 2026?
Nel 2026 le aliquote IRPEF sono:
23% fino a 28.000 €
33% tra 28.001 e 50.000 €
43% oltre 50.000 €
Lo prevede la Legge di Bilancio 2026, che ha ridotto il secondo scaglione dal 35% al 33%.
Come faccio a sapere in quale scaglione rientro?
Guardi il tuo reddito imponibile (dopo i contributi).
Se, ad esempio, è 32.000 €, rientri nel secondo scaglione, ma:
i primi 28.000 € sono tassati al 23%
solo i 4.000 € successivi al 33%.
Perché pago più tasse anche se l’aliquota è scesa al 33%?
La riduzione dal 35% al 33% sul secondo scaglione porta un risparmio, ma:
possono essere cambiate detrazioni o addizionali locali;
l’aumento del reddito o delle addizionali regionali/comunali può annullare parte del beneficio.
Chi non paga l’IRPEF nel 2026?
In generale:
chi rientra nella no-tax area (redditi molto bassi, es. sotto ~8.000–8.500 €)
alcuni pensionati con redditi minimi
alcuni non residenti con redditi molto limitati in Italia, coperti da convenzioni contro la doppia imposizione.
Le addizionali regionali e comunali sono uguali per tutti?
No. Cambiano:
da Regione a Regione
da Comune a Comune
Ogni ente locale approva annualmente le proprie aliquote. Puoi verificarle sul sito del MEF – Dipartimento delle Finanze o del tuo Comune.







